Una tazza di tè con... Kurosawa Kawara-ten

Aggiornato il: apr 3


Ritratto dell'architetto Takahiro Ushijima
©Kozo Kaneda

Oggi abbiamo il piacere di avere con noi l’architetto Kurosawa Kawara-ten. Il suo lavoro è incentrato su tematiche a noi care quali la sostenibilità e il recupero edilizio, entrambe dovute - oltre ad una necessità ambientale di cui occorre tener conto - anche a dei fattori che ci accomunano al Giappone come sistema Paese, ovvero l’invecchiamento della popolazione e lo spostamento verso le grandi città dovute al cambiamento dell’economia (ne abbiamo parlato anche nel nostro precedente post: Trovare casa in Giappone? Facile: qui te le regalano!).

Molto interessante il suo trattato Kogaidanchi of To-morrow in cui descrive in modo accurato e dettagliato la situazione attuale dello svuotamento delle abitazioni delle periferie in Giappone, e del loro possibile futuro, elencando aspetti positivi e negativi del vivere lontano dalle grandi metropoli, senza tralasciare nulla al caso. Ma oltre a questo, propone delle soluzioni concrete che possono essere prese come spunto per molte situazioni similari nel nostro Paese.

Iniziamo con la prima domanda per rompere il ghiaccio: come lo prendi il tè?

Ovviamente mi piace il tè verde. Se avrete occasione di passare a trovarmi nel mio ufficio vi servirò del buon tè verde giapponese o anche del tè matcha.


Ad oggi quale ritieni essere il tuo lavoro più significativo e rappresentativo del tuo approccio progettuale? C'è un progetto che ritieni emblematico per raccontare chi sei?

Sicuramente Deguchi shoten e anche House for Y. In realtà non sento di avere un approccio così facilmente identificabile a livello di design ma soprattutto nella forma.

La forma e il design, oltre all’impiego dei materiali, derivano da come viene strutturato ogni singolo progetto. Ad esempio Deguchi Shoten era un progetto che aveva bisogno di un severo controllo sui costi, oltre a mantenere il contesto culturale locale. Abbiamo quindi impiegato materiali molto economici, come impiallacciati e lamiere ondulate zincate, per rispettare l’atmosfera del villaggio di pescatori.

Mentre per House for Y c’era la necessità di creare delle aree che dessero valore alla condivisione degli spazi. Quindi le stanze non sono direttamente collegate tra loro, ma tutti i membri della famiglia possono sentirsi vicino in qualsiasi parte della casa si trovino.

Vorremmo rendere migliore la vita delle persone attraverso la progettazione architettonica: penso che l’architettura fine a se stessa non abbia alcun potere in merito. Vogliamo progettare abitazioni che possano aiutare le persone ad essere quello che sono, in quanto devono rappresentare i loro pensieri, atteggiamenti o desideri.

K-House In Tsujido-Higashi
© Ryosuke Sato

Quale ritieni essere un progetto (di altri) determinante per il tuo percorso professionale? Chi ritieni essere il tuo maestro o un riferimento importante per il tuo lavoro?

Alvar Aalto... Sì, direi Alvar Aalto. Quando ho visitato la Finlandia ero uno studente universitario ed è stato in quel periodo che ho deciso di fare l'architetto. Ho avvertito che nel paese si respirava aria di design e Alvar Aalto era al centro di quel progetto. Ho riconosciuto come l’architetto ha potuto cambiare e caratterizzare l’intera Finlandia.


Quale ritieni essere la direzione per l'architettura giapponese della casa per il futuro? I cambiamenti climatici, l'invecchiamento della popolazione, l'evoluzione delle nostre abitudini quotidiane dovute alla pandemia, quali mutamenti possono influenzare gli spazi dell'abitare per il domani e in che modo?

Stiamo affrontando un grave problema abitativo. La nostra popolazione in Giappone sta diminuendo: ci sono oltre 8 milioni di case vuote. Sia dal punto di vista ambientale che economico non dovremmo buttare via quelle case con leggerezza. È necessario pensare alla riconversione di quelle abitazioni.

Allo stesso tempo, le case giapponesi - costruite da imprese specializzate - non presentano alcuna diversità tra di loro, non si adeguano al contesto culturale: si presentano uguali indifferentemente da dove vengono inserite. Anche in Giappone si costruiscono ancora case con finte facciate europee!

La pandemia ha temporaneamente cambiato il nostro stile di vita. Penso che dopo l’arrivo del vaccino, il nostro stile di vita tornerà alla normalità. Anche se la gente dovrà ammettere che lo stile di vita urbano era un po’ folle e forse farà un passo indietro cercando di riprendere il giusto rapporto con la vita, trascorrendo più tempo con la famiglia, per scoprire che quel tipo di vita, alla fine, non è affatto male.

Kurosawa Kawara-ten 

1982 (Chiba, Japan)

2006 Graduated Course of Psychology Rikkyo University

2010 Graduated Course of Architecture Kyoto Zokei University

2010 Started kurosawa kawara-ten

mail: info@kurosawakawaraten.com URL: http://kurosawakawaraten.com/

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